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I giovani lighting designer italiani si affermano

Secondo una recente classifica della rivista londinese Lighting Magazine tra i migliori professionisti della luce Under 40 al mondo ci sono tre italiani: Romano Baratta, Daria Casciani e Arianna Ghezzi. I primi due hanno la loro sede in Italia, mentre Ghezzi lavora presso lo studio londineseIdeaworks. Una vera nuova generazione italiana del lighting che avanza a livello mondiale che elimina il gap internazionale presente nelle precedenti generazioni.

Romano Baratta è un artista riconosciuto nel mondo dell’arte contemporanea. Le sue opere d’arte sono installazioni e sono create con la luce sostenuta saltuariamente dal suono. Ha esposto in gallerie d’arte e musei, ha all’attivo differenti interviste e recensioni su riviste d’arte. È stato selezionato per importanti mostre internazionali, tra cui La Biennale di Venezia, la Luminale di Francoforte e la Design Week di Milano presso Superstudio 13.

Daria Casciani collabora con il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano nell’attività didattica del Master in Lighting Design & LED Technology e nelle attività di ricerca sviluppate all’interno del Laboratorio Luce riguardanti le nuove prospettive del design dei sistemi di illuminazione a LED.Questoriconoscimento dalla nota rivista del Regno Unitoacquista un peso maggiore se pensiamo che arriva da un paese che difficilmente premia i nostri connazionali soprattutto se residenti in Italia, ponendo attenzione soprattutto a ciò che accade nei loro confini. Oltre a Baratta, Casciani e Ghezzi possiamo citare altri nomi da tenere

in grande considerazione, tra tutti Marco Lavit, Matteo Cibic e Valerio Sommella. Marco Lavit ha conquistato il palcoscenico del progetto internazionale con la forza espressiva di grandi e piccole architetture. E’ il fondatore di Atelier Lavit, uno studio di design nato nel 2014. Giovanissimo parte alla volta di Parigi, senza disdegnare esperienze di studio e professionali a Londra, Cina, Giappone e Australia. Dopo tanto girovagare, a 26 anni mette radici nella Ville Lumiere, al 46 di Rue Sainte Anne per l’esattezza, affermandosi come astro nascente dell’interior design. Matteo Cibic è un designer di fama internazionale basato in Italia.

E’ conosciuto per i suoi oggetti dalle funzioni ibride e forme antropomorfe.I suoi progetti si caratterizzano per l’idea di nascondere funzioni e materiali inaspettati.Si può definire artista trans-mediale per la capacità di utilizzare materiali di ultima generazione attraverso antiche tecniche di rappresentazione.Alcuni dei suoi oggetti sono esposti presso musei internazionali come Triennale Design Museum, Shanghai Museum of Glass, Centre Pompidou Paris. che disegna forme vive e gioca con le sproporzioni,una creatività immaginifica che ha allenato al Politecnico di Milano. 

La sua idea di design, un dialogo costante tra contesto, utenti, materiali, tecnologie, estetica, con una profonda fede per la tecnica.

Valerio Sommella lavora con una vasta gamma di aziende, concentrandosi su oggetti di uso quotidiano, mobili, illuminazione e accessori, con la stessa attenzione per la produzione su piccola scala e per il mercato di massa. Considera ogni progetto un’opportunità per sfidare la sua idea di design, un dialogo costante tra contesto, utenti, materiali, tecnologie, estetica, con una profonda fede per la tecnica.

Il livello raggiunto dalla professionalità e dalla ricerca di questi professionisti attesta che anche in Italia abbiamo esperti del lighting di alto spessore e che nonostante la dimensione limitata degli studi di progettazione nostrani le capacità e la qualità non è inferiore a professionisti di altre parti del mondo.

La sua idea di design, un dialogo costante tra contesto, utenti, materiali, tecnologie, estetica, con una profonda fede per la tecnica.

Valerio Sommella lavora con una vasta gamma di aziende, concentrandosi su oggetti di uso quotidiano, mobili, illuminazione e accessori, con la stessa attenzione per la produzione su piccola scala e per il mercato di massa. Considera ogni progetto un’opportunità per sfidare la sua idea di design, un dialogo costante tra contesto, utenti, materiali, tecnologie, estetica, con una profonda fede per la tecnica.

Il livello raggiunto dalla professionalità e dalla ricerca di questi professionisti attesta che anche in Italia abbiamo esperti del lighting di alto spessore e che nonostante la dimensione limitata degli studi di progettazione nostrani le capacità e la qualità non è inferiore a professionisti di altre parti del mondo.

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