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La luce ai tempi dello smartworking

Lo smartworking, il lavoro da casa, è per la maggior parte delle persone una nuova abitudine a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Questo ci ha costretti a realizzare angoli studio in abitazioni che prima non avevamo, a fare spazio in ogni posto possibile di casa ad un tavolino per posizionare il computer. All’inizio, ci si è arrangiati con le dotazioni di spazio e tecnologia a disposizione, sperando di tornare alla normalità il più presto possibile. Oggi resta ancora per moltissimi la nuova normalità, dunque nel tempo si sono cercate soluzioni migliori per poter lavorare al meglio, in un ambiente sano ed efficiente. Con il lavoro da casa anche il fattore illuminazione è diventato importante e da non lasciare al caso per non affaticare ulteriormente gli occhi. Ma è utile capire come creare un ambiente di lavoro produttivo grazie all’utilizzo della luce. Molti studi scientifici indicano la corretta illuminazione di un luogo di lavoro determinante anche per raggiungere migliori standard di produttività. Se per gli uffici, di norma la corretta illuminazione viene garantita dalle tecniche di progettazione dell’ambiente, in casa non è lo stesso.

Spesso, l’illuminazione nelle postazioni di lavoro domestiche infatti è trascurata. Uno degli aspetti da non tralasciare è la presenza di luce naturale ma dobbiamo fare attenzione che non si rifletta sullo schermo del proprio computer causando abbagliamento e affaticamento degli occhi, compromettendo la capacità di concentramento. Il giusto equilibrio tra luce naturale e artificiale, tra luce diretta e indiretta, rappresenta un risultato determinante per rendere al meglio.

Dobbiamo cercare la migliore opzione per trovare l’assetto giusto con una luce che si distribuisca nell’intera stanza in cui si lavora. Gestire bene i punti luce, sfruttare il più possibile la luce naturale, se si ha la possibilità, poi passare gradualmente alla luce artificiale. Posizionare la scrivania in modo da non proiettare ombre sull’area di lavoro, posizionare una lampada vicino al monitor. Intendiamoci, la luce non è tutta uguale. Per le attività di maggior

precisione, come dipingere, disegnare, è meglio optare per una luce artificiale, con un indice di resa cromatica maggiore. Più alto è il CRI (l’indice di resa cromatica), più i colori saranno simili a come appaiono alla luce naturale. In assenza di una sufficiente illuminazione naturale bisogna necessariamente intervenire con soluzioni d’illuminazione artificiale che forniscano una luminosità sufficiente per poter lavorare nel massimo comfort visivo.

Quando la luce naturale scarseggia, è molto importante scegliere lampadine LED

Faretti a LED, lampade a sospensione o applique sono tutte opzioni adatte per l’illuminazione generale dell’area di lavoro. Come previsto dalla normativa europea DIN EN 12464-1 sull’illuminazione interna dei luoghi di lavoro è consigliato un valore di circa 500 lux per lavorare in un ambiente domestico. Per ottenere 500 lux sulla scrivania è consigliato l’utilizzo di una lampadina con una luminosità di circa 1000 lumen. L’illuminazione dell’ufficio domestico dovrebbe avere una temperatura di colore di almeno 4000 Kelvin. Inoltre, una luce bianca fredda con un’alta percentuale di blu favorisce la concentrazione e la produttività. Nel caso in cui la luce naturale scarseggi, possiamo optare per una luce ancora più brillante ed intensa. È molto importante scegliere lampadine LED. La tecnologia LED, infatti, garantisce un’illuminazione a ridotto sfarfallio oltre ad un’efficienza energetica superiore rispetto a qualsiasi altra tecnologia di illuminazione. Tutti vogliamo rimanere concentrati quando lavoriamo da casa, ma è fondamentale concedere ai nostri occhi un po’ di riposo. Costringere gli occhi a concentrarsi su un’area limitata per un periodo di tempo prolungato, ad esempio leggendo un libro o guardando lo schermo di un PC, significa sforzare i muscoli oculari, con conseguente affaticamento visivo. Per qualcuno questa sensazione può limitarsi a un leggero fastidio, ma in altri può causare forti emicranie. I sintomi dell’affaticamento visivo possono essere provocati anche dallo sfarfallio e dal riverbero delle fonti luminose. Lavorare otto ore al giorno in queste condizioni è davvero eccessivo per i muscoli oculari e regolare la luminosità degli apparecchi per creare una luce confortevole è un aspetto da tenere fortemente in considerazione. 

Mizar affianca i progettisti che si avvalgono delle sue linee di prodotto nella realizzazione di progetti illuminotecnici adeguati al lavoro in casa o in ufficio. 

Le linee Mizar che possono offrire tutti i vantaggi di cui si è parlato fino ad ora sono tutte quelle per interni: dagli incassi, passando per i proiettori, i plafoni e le sospensioni.

Quando la luce naturale scarseggia, è molto importante scegliere lampadine LED

Faretti a LED, lampade a sospensione o applique sono tutte opzioni adatte per l’illuminazione generale dell’area di lavoro. Come previsto dalla normativa europea DIN EN 12464-1 sull’illuminazione interna dei luoghi di lavoro è consigliato un valore di circa 500 lux per lavorare in un ambiente domestico. Per ottenere 500 lux sulla scrivania è consigliato l’utilizzo di una lampadina con una luminosità di circa 1000 lumen. L’illuminazione dell’ufficio domestico dovrebbe avere una temperatura di colore di almeno 4000 Kelvin. Inoltre, una luce bianca fredda con un’alta percentuale di blu favorisce la concentrazione e la produttività. Nel caso in cui la luce naturale scarseggi, possiamo optare per una luce ancora più brillante ed intensa. È molto importante scegliere lampadine LED. La tecnologia LED, infatti, garantisce un’illuminazione a ridotto sfarfallio oltre ad un’efficienza energetica superiore rispetto a qualsiasi altra tecnologia di illuminazione. Tutti vogliamo rimanere concentrati quando lavoriamo da casa, ma è fondamentale concedere ai nostri occhi un po’ di riposo. Costringere gli occhi a concentrarsi su un’area limitata per un periodo di tempo prolungato, ad esempio leggendo un libro o guardando lo schermo di un PC, significa sforzare i muscoli oculari, con conseguente affaticamento visivo. Per qualcuno questa sensazione può limitarsi a un leggero fastidio, ma in altri può causare forti emicranie. I sintomi dell’affaticamento visivo possono essere provocati anche dallo sfarfallio e dal riverbero delle fonti luminose. Lavorare otto ore al giorno in queste condizioni è davvero eccessivo per i muscoli oculari e regolare la luminosità degli apparecchi per creare una luce confortevole è un aspetto da tenere fortemente in considerazione. 

Mizar affianca i progettisti che si avvalgono delle sue linee di prodotto nella realizzazione di progetti illuminotecnici adeguati al lavoro in casa o in ufficio. 

Le linee Mizar che possono offrire tutti i vantaggi di cui si è parlato fino ad ora sono tutte quelle per interni: dagli incassi, passando per i proiettori, i plafoni e le sospensioni.

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