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Smart home e smart lighting: una luce sempre più intelligente

In un’era dove la tecnologia oramai è presente in tutti gli aspetti della nostra vista, sono sempre di più le persone che scelgono di dotare la propria abitazione di un impianto domotico. Affidarsi alla domotica significa abitare in una casa “intelligente”, che migliora la qualità della vita. Il concetto di “smart home” mira a massimizzare il comfort domestico con un campo di applicazioni che ormai, grazie all’internet delle cose (Internet of Things), si è ampliato fino a coinvolgere qualsiasi aspetto e dispositivo della casa. Ma gli obiettivi primari di una smart home sono sicuramente il risparmio energetico, la sicurezza e il comfort abitativo. I benefici dell’applicazione della tecnologia all’interno della propria abitazione vanno ben oltre il mero fattore qualitativo, poiché è assodato che ci siano risvolti positivi anche sulla quantità, con una riduzione dei consumi energetici e degli sprechi. Ma cosa si intende nello specifico quando si parla di domotica?

La domotica permette la gestione controllata di luci, tapparelle o tende, che vengono automatizzate, ma è anche in grado di segnalare eventuali perdite di acqua o fughe di gas che potrebbe provocare danni irreparabili a tutto lo stabile. Una casa domotica garantisce la riduzione degli sprechi energetici: l’impianto domotico è in grado di mantenere la stabilità energetica, regolando l’intensità delle luci attraverso l’impostazione di soglie sul contatore, i sistemi di ombreggiamento dell’abitazione e quelli di riscaldamento. Informatica, architettura, elettronica lavorano in sinergia per rendere più agevoli e semplificati i gesti quotidiani. L’impianto domotico viene gestito da un pannello di controllo che va a monitorare e controllare gli apparecchi connessi a esso, nel caso di black-out il sistema non smette 

di funzionare: viene adibito un gruppo elettrogeno d’emergenza oppure i sistemi tornano a funzionare nel modo tradizionale. Lo scetticismo nei confronti delle case domotiche è in genere legato agli investimenti iniziali: la ristrutturazione domotica del proprio impianto elettrico ha, infatti, un costo elevato. Quando si decide di rendere la casa smart, l’illuminazione è la prima cosa a cui si pensa. Con i progressi fatti in questo campo, non è difficile trovare lampadine a Led attente ai consumi. Tra gli innumerevoli vantaggi della tecnologia domotica, ci sono i consumi ridottissimi, rispetto alle altre lampadine in commercio. Queste appartengono alla classe A e in alcuni casi si arriva anche a quella A+. Fondamentale perché tutti gli accessori smart in realtà non sono mai veramente spenti.


Anche se la lampadina non emette luce rimane comunque connessa alla rete, consumando. Oggi illuminare la casa con lampadine connesse e intelligenti è diventato veramente un must e una delle prime cose a cui pensare, insieme alla climatizzazione, se vogliamo vivere in una smart home. La velocità con cui sta “cambiando la luce” è davvero altissima e si stima che nei prossimi anni lo Smart Lighting raggiungerà livelli di diffusione elevatissimi. Già nel rapporto “Efficient & smart lighting report” del Politecnico di Milano presentato qualche anno fa, era chiaro che il mercato dell’illuminazione intelligente sarebbe cresciuto in modo esponenziale negli anni successivi. Nel settore dell’illuminazione più che di evoluzione tecnologica si può parlare di una vera e propria rivoluzione

Una casa domotica riduce gli sprechi energetici

Molti studi di settore, redatti da autorevoli istituti e agenzie internazionali, prevedono che entro il 2024 gli impianti di Nord America, Europa, Asia e Australia saranno tutti dotati della capacità di connettersi ad internet e di essere tele-gestiti. Sempre più infatti, vuoi anche per obblighi normativi ed impegni presi a livello internazionale, i lampioni vengono convertiti a tecnologie di illuminazione, come i LED, che offrono consumi ridotti pur garantendo una qualità di luce decisamente migliore; ma ciò che lo smart lighting aggiunge è la possibilità di dare al lampione la capacità di comunicare dati sul suo stato di funzionamento e di ricevere istruzioni sul proprio comportamento; questo consente anche una gestione intelligente della luce: in altre parole, si può illuminare solo dove serve e quando serve, la possibilità di integrare dispositivi per abilitare ulteriori servizi sul territorio e gestirli da un centro di controllo: in questo modo si erogano servizi dove il cittadino ne ha bisogno e li richiede. I vantaggi economici delle nuove tecnologie non basterebbero a garantirne il successo se non ci fossero altri importanti benefici. Il più significativo riguarda sicuramente la qualità del servizio. Con lo smart lighting, infatti, si vive meglio il territorio.

Una casa domotica riduce gli sprechi energetici

Molti studi di settore, redatti da autorevoli istituti e agenzie internazionali, prevedono che entro il 2024 gli impianti di Nord America, Europa, Asia e Australia saranno tutti dotati della capacità di connettersi ad internet e di essere tele-gestiti. Sempre più infatti, vuoi anche per obblighi normativi ed impegni presi a livello internazionale, i lampioni vengono convertiti a tecnologie di illuminazione, come i LED, che offrono consumi ridotti pur garantendo una qualità di luce decisamente migliore; ma ciò che lo smart lighting aggiunge è la possibilità di dare al lampione la capacità di comunicare dati sul suo stato di funzionamento e di ricevere istruzioni sul proprio comportamento; questo consente anche una gestione intelligente della luce: in altre parole, si può illuminare solo dove serve e quando serve, la possibilità di integrare dispositivi per abilitare ulteriori servizi sul territorio e gestirli da un centro di controllo: in questo modo si erogano servizi dove il cittadino ne ha bisogno e li richiede. I vantaggi economici delle nuove tecnologie non basterebbero a garantirne il successo se non ci fossero altri importanti benefici. Il più significativo riguarda sicuramente la qualità del servizio. Con lo smart lighting, infatti, si vive meglio il territorio.

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