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Un Pianeta con la luce giusta!

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, o Wolrd Environment Day. Ma oggi a che punto siamo sul tema della Sostenibilità ambientale? Dalle immagini degli scioglimenti dei ghiacciai artici e dai dati sul surriscaldamento globale emerge l’assoluta urgenza di misure drastiche da intraprendere per evitare il cosiddetto “punto di non ritorno”. Non c’è, insomma, alcun dubbio: la Terra si sta scaldando, e il ruolo delle attività umane (le emissioni di gas serra) nell’incremento e nell’accelerazione del fenomeno non può più essere messo in discussione. L’inquinamento luminoso non è assolutamente da trascurare. L’80 per cento della popolazione mondiale e il 99 per cento della popolazione statunitense ed europea vive sotto a un cielo inquinato da luci artificiali.

 

La Via Lattea, dichiarata dall’UNESCO, patrimonio dell’umanità, è invisibile a oltre un terzo dell’umanità, incluso il 60 per cento degli europei e l’80 per cento dei nord americani. Ma la notizia peggiore riguarda l’Italia: è il paese sviluppato con la percentuale più elevata di territorio inquinato dalla luce artificiale a livello mondiale. Otto italiani su dieci non possono vedere il cielo stellato incontaminato. È quanto riporta l’atlante mondiale dell’inquinamento luminoso (The new atlas of artificial night sky brightness), pubblicato sulla rivista Science Advances.

L’inquinamento luminoso è l’introduzione diretta o indiretta di luce artificiale nell’ambiente ed è una delle forme più diffuse di alterazione ambientale. Il fenomeno colpisce anche siti incontaminati che durante il giorno sembrano essere intoccati dall’uomo, mentre nelle ore notturne sono vittime dell’inquinamento luminoso. La luce, infatti, si propaga per centinaia di chilometri dalla sua sorgente danneggiando in questo modo i paesaggi notturni, anche nelle aree protette, come i parchi nazionali. Un esempio su tutti: è possibile vedere le cupole luminose di Las Vegas e Los Angeles

perfino dal parco nazionale della Valle della Morte. La causa principale dell’inquinamento luminoso è data dalle emissioni di impianti di illuminazione esterna non a norma, ovvero quegli impianti che non emettono solamente la luce funzionale alla visione notturna, ma ne disperdono una buona parte in altre direzioni.

Illuminare quanto serve e dove serve

Tuttavia, rispetto ad altre forme di inquinamento l’inquinamento luminoso può essere ridotto e controllato abbastanza facilmente ed economicamente, seguendo una regola essenziale: illuminare quanto serve e dove serve. Possiamo ridurre l’inquinamento luminoso con una serie di semplici misure: utilizzando lampade da esterno disegnate per ridurre la dispersione di luce verso l’alto; posizionando le luci in modo appropriato e direzionandole verso il basso (esempi luci per pubblicità e luci palazzi); usando solo la quantità di luce necessaria; spegnendo le luci non necessarie, ad esempio quelle decorative o pubblicitarie dalle 23-24 all’alba; utilizzando sensori di movimento per accendere le luci di sicurezza o timer (In questo modo le luci vengono accese solo quando serve); vietando l’uso di fari rotanti e fissi diretti verso l’alto di discoteche o ipermercati. Infine, la scelta migliore per prenderci cura della nostra salute e del cielo stellato è la luce gialla, disponibile nella nuova tecnologia dei LEDs a conversione del fosforo che genera una luce ambrata e più si rassomiglia alla luce solare.

Illuminare quanto serve e dove serve

Tuttavia, rispetto ad altre forme di inquinamento l’inquinamento luminoso può essere ridotto e controllato abbastanza facilmente ed economicamente, seguendo una regola essenziale: illuminare quanto serve e dove serve. Possiamo ridurre l’inquinamento luminoso con una serie di semplici misure: utilizzando lampade da esterno disegnate per ridurre la dispersione di luce verso l’alto; posizionando le luci in modo appropriato e direzionandole verso il basso (esempi luci per pubblicità e luci palazzi); usando solo la quantità di luce necessaria; spegnendo le luci non necessarie, ad esempio quelle decorative o pubblicitarie dalle 23-24 all’alba; utilizzando sensori di movimento per accendere le luci di sicurezza o timer (In questo modo le luci vengono accese solo quando serve); vietando l’uso di fari rotanti e fissi diretti verso l’alto di discoteche o ipermercati. Infine, la scelta migliore per prenderci cura della nostra salute e del cielo stellato è la luce gialla, disponibile nella nuova tecnologia dei LEDs a conversione del fosforo che genera una luce ambrata e più si rassomiglia alla luce solare.

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