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La luce del XXI secolo

“Il Ventunesimo secolo sarà illuminato dalle lampade a LED”. Era Il 7 ottobre del 2014 quando a Stoccolma Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura ricevevano il premio Nobel per la fisica per aver inventato i LED (blue light-emitting diode). Una scoperta, secondo la giuria, che rispettava l’ambiente e che avrebbe consentito di realizzare impianti di illuminazione a basso consumo energetico e di lunga durata, quindi molto efficienti. Secondo la Royal Swedish Academy of Sciences questa invenzione rispettava pienamente lo spirito del chimico svedese Alfred Nobel, a cui il premio è dedicato. Con questa motivazione gli scienziati giapponesi mettevano in cantina definitivamente le vecchie lampadine a incandescenza.

Le lampade a LED hanno così soppiantato le tradizionali lampadine invadendo le nostre case e diventando uno degli oggetti più diffusi. Ma non tutti conoscono bene chi ha inventato questi apparecchi. Dalle prime sperimentazioni lontane negli anni fino alla consegna del premio Nobel, i LED hanno dominato il mondo dell’elettronica e rivoluzionato il modo di portare luce nelle nostre case. 

Grazie alla loro resa energetica, i LED (diodi ad emissione di luce) hanno invaso le nostre abitazioni attraverso gli oggetti di uso quotidiano. I Led consentono l’illuminazione di qualsiasi ambiente, interno od esterno, con livelli di efficienza luminosa mai prima raggiunti. Ma anche, con una luce più bella e più sana, perché priva delle componenti ultraviolette ed infrarossa. Ed ormai con livelli di resa cromatica che si approssimano a quelli della luce visibile. 
Anche se il fenomeno di elettroluminescenza fu scoperto nel 1907 dallo scienziato inglese Henry Round, è stato nell’ottobre 1962 che il fisico Nick Holonyak è diventato il ‘padre fondatore dell’illuminazione LED’.


Mentre lavorava alla General Electric ha presentato all’American Institute of Physics un documento sulla creazione di uno spettro visibile rosso a base di LED di arseniuro di gallio fosfato (GaAsP). È quest’uomo, ricercatore e docente dell’Università dell’Illinois, ad aver studiato e sviluppato tutte le potenzialità dei semiconduttori sfruttati dai dispositivi optoelettronici come i LED, che in quei anni esistevano solo nella loro versione rossa e, successivamente, verde.  Per vedere invece la luce bianca e brillante che oggi illumina le nostre stanze con un click dell’interruttore bisogna aspettare i primi anni ’90. Furono proprio gli studi di tre fisici giapponesi, Isamu Akasaki,

Hiroshi Amano e Shuji Nakamura a fornire un prodotto con il primo fascio di luce blu dai semiconduttori, innescando una trasformazione fondamentale per la tecnologia dell’illuminazione. Nonostante i notevoli sforzi, sia nella comunità scientifica che nel settore industriale, il LED blu era rimasto una sfida per decenni, ma grazie alla scoperta giapponese, i diodi rossi e verdi potevano finalmente essere impiegati con la luce blu per creare lampade a luce biancaLa scoperta del LED a luce blu ha richiesto oltre trent’anni di impegno nella ricerca del semiconduttore adatto (cristalli di nitruro di gallio) a liberare la giusta frequenza di fotoni e questo è bastato per ritenere questa ricerca di meritevole del premio Nobel per la Fisica 2014.

i LED si riconfermano una risorsa importante per risparmiare energia e salvare il pianeta

In appena 30 anni dalla sua scoperta, il LED a luce blu ha contribuito a cambiare e migliorare il modo di portare la luce nelle nostre case assecondando la necessità di risparmio energetico e la svolta “green” della ricerca nel campo dell’illuminotecnica. Le lampade LED emettono luce bianca, sono energeticamente più efficienti delle obsolete lampadine a bulbo e durano di più. Questa tecnologia viene costantemente implementata in termini di efficienza e questo si comprende comparando i più recenti dati disponibili sulle lampade LED con quelli relativi alle luci fluorescenti e a bulbi incandescenti. Ragionando in termini di consumi e durata, l’efficienza delle nuove lampade è indiscutibile. Basti pensare che l’illuminazione a Led oggi consente di generare un flusso luminoso incredibilmente più elevato che può arrivare anche a 300 lumen per watt di potenza assorbita, con il conseguente risparmio energetico, unito ad una durata di circa 100 volte superiore alla lampadina di Edison e di 10 volte in più rispetto alle lampade a scarica nei gas, quali tubi fluorescenti o lampade a vapori di mercurio. Considerando che un quarto del consumo mondiale di energia elettrica è imputabile a l’illuminazione, i LED si riconfermano una risorsa importante per risparmiare energia e salvare il pianeta.

i LED si riconfermano una risorsa importante per risparmiare energia e salvare il pianeta

In appena 30 anni dalla sua scoperta, il LED a luce blu ha contribuito a cambiare e migliorare il modo di portare la luce nelle nostre case assecondando la necessità di risparmio energetico e la svolta “green” della ricerca nel campo dell’illuminotecnica. Le lampade LED emettono luce bianca, sono energeticamente più efficienti delle obsolete lampadine a bulbo e durano di più. Questa tecnologia viene costantemente implementata in termini di efficienza e questo si comprende comparando i più recenti dati disponibili sulle lampade LED con quelli relativi alle luci fluorescenti e a bulbi incandescenti. Ragionando in termini di consumi e durata, l’efficienza delle nuove lampade è indiscutibile. Basti pensare che l’illuminazione a Led oggi consente di generare un flusso luminoso incredibilmente più elevato che può arrivare anche a 300 lumen per watt di potenza assorbita, con il conseguente risparmio energetico, unito ad una durata di circa 100 volte superiore alla lampadina di Edison e di 10 volte in più rispetto alle lampade a scarica nei gas, quali tubi fluorescenti o lampade a vapori di mercurio. Considerando che un quarto del consumo mondiale di energia elettrica è imputabile a l’illuminazione, i LED si riconfermano una risorsa importante per risparmiare energia e salvare il pianeta.

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